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realizzazione: ZENBIT


Pedro Cabrata Reis e la sue installazioni fruibili | | Il Portogallo prende parte Biennale di Venezia con due installazioni di grandi dimensioni di Pedro Cabrata Reis: absent names ai Giardini e longer jorneys alla Giudecca.
 
 

Pedro Cabrata Reis e la sue installazioni fruibili |
di Valeria Lupo

da Roma, 02.07.2003 |

Il Portogallo prende parte alla 50° Esposizione d’Arte di Venezia con due installazioni di grandi dimensioni di Pedro Cabrata Reis: absent names collocata all’interno dei Giardini della Biennale, tra il Padiglione Austriaco e il Padiglione Brasiliano, e longer jorneys che occupa una navata degli Antichi Granai della Giudecca e che costituisce uno dei dodici interventi urbani per la sezione Interludi di Sogni e Conflitti – La Dittatura dello Spettatore.
“stanza di riflessione” la prima, recinto composto da un semplice involucro che porta alle estreme conseguenze l’ossessione per la reiterazione degli elementi costitutivi, bacchette di luce al neon che rendono l’ambiente non piů univocamente percepibile.
“costruzione intermezzo” la seconda, gabbia geometrica che stabilisce un confronto tra contesto e opera d’arte, generando molteplici visioni attraverso le diverse prospettive che lo spettatore coglie percorrendo lo spazio, entrandoci, lambendolo per coglierlo nella sua interezza.
Architettura dello stare l’una ed architettura del percorrere l’altra, le due opere indagano il concetto di disorientamento in una continuo confronto tra ordine e disordine, spazio fisico e mentale. Le due proposte costituiscono una doppia ri-soluzione al concetto di opera d’arte come esperienza percettiva in cui la luce conforma -absent names- o misura -longer jorneys- lo spazio per definirne i confini.
Attraverso il processo di costruzione poetica basato sulla reiterazione del gesto compositivo Pedro Cabrata Reis costruisce spazi senza tempo, materializzazione di luoghi della mente.
Le sue sculture/architetture forniscono le coordinate all’osservatore per la fruizione fisica ed emotiva di un mondo privato che l’artista mette in opera e al quale gli spettatori sono chiamati a prendere parte.

 
Valeria Lupo
Art-Matters.info
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